BIOGRAFIA

--Corre l’anno e Gianluca Curci, non ancora ventenne, fa il suo esordio in Serie A con la maglia della Roma. Questa è solo la parte più recente di una lunghissima storia cominciata molti anni prima in campetti rimediati per strada, nella zona dei Castelli Romani, a due passi dalla Capitale. E’ proprio qui che finiamo se cominciamo a sfogliare le prime pagine dell’album dei ricordi, ripercorrendo dall’inizio il percorso di Gianluca: “- ricorda Gianluca- ”. Segue il passaggio nella scuola calcio dell’, società che di fatto lo tiene a battesimo, inizialmente in un ruolo diverso da quello del portiere. Ebbene sì, perché prima di approdare in porta ce ne sono voluti di anni… esattamente nove. Nel , infatti, durante una partitella tra amici su indicazione del fratello , quasi per gioco finisce tra i pali, posizione del campo che da quel giorno non abbandonerà mai più: “Ricordo … ”. Il feeling con i colori giallorossi comincia presto, anzi prestissimo, anche perché le qualità di quel “ragazzino” difficilmente passano inosservate al quartiere generale di Trigoria. Così, già a partire dall’estate del , il “sogno” comincia a prendere forma proprio mentre le porte del “Fulvio Bernardini” si spalancano per accoglierlo. Con i Giovanissimi Nazionali, alle soglie del , arrivano le prime occasioni importanti, come ad esempio la finale scudetto persa contro il , dopo un campionato che aveva visto sempre nelle primissime posizioni. “”. Ricordi che ancora oggi fanno male nonostante i tanti anni ormai trascorsi. Sfumato il primo traguardo, non si scoraggia, ma continua sereno sulla sua strada… ignorando, forse, quello che il destino gli sta risLa stagione è senza dubbio quella “dalle mille emozioni”. si presenta ai nastri di partenza con un organico che promette scintille.: i giallorossi in campionato incantano, dettano legge su ogni campo e riescono nell’impresa di riportare nella Capitale quel tricolore tanto atteso. E’ proprio questo l’anno che segna il passaggio di negli : dodici mesi intensi vissuti con l’occhio sempre rivolto alla Roma dei “Ggandi”. I successi in questo periodo arrivano anche dai ragazzi del vivaio, che riescono ad imporsi nel prestigioso “ ”: competizione che vede tra i partecipanti, aggregato al gruppo nonostante la giovanissima età. Intanto la crescita del numero 1 prosegue con il trascorrere del tempo, e il suo talento non sfugge all’attenzione di e che, dopo l’esperienza negli allievi nazionali, decidono nel di aggregarlo in prima squadra.  E' proprio da qui che i rapporti tra e cominciano a farsi sempre più intensi, tanto che il non ancora diciottenne portierino dalle belle speranze, arriva ad un passo dall’esordio: ”(Zotti, n.d.r.)…”. Gianluca, comunque, resta titolare fisso nella Primavera di  che in questa stagione arriva a un passo dalla fase finale del Torneo di Viareggio, che vede i giallorossi classificarsi alla terza piazza. Come detto l’esordio in prima squadra sfuma per un soffio, ma l'appuntamento è solo rimandato... è infatti nel campionato che arriva l’occasione rincorsa e sognata per tutta una vita, in una stagione ricca di soddisfazioni personali che si concluderà con la vittoria dello scudetto Primavera. L’esordio allo stadio Olimpico arriva il nel match casalingo di Coppa Italia contro il . La notizia arriva a Gianluca direttamente dal tecnico nelle prime ore del pomeriggio. A casa Curci è festa grande per quella “” tanto attesa e da tutti sperata. A distanza di un mese () arriva anche l’esordio nel massimo campionato; all’Olimpico va di scena , gara vinta in goleada dai giallorossi:” …”. Intanto in campionato non va, con le uniche soddisfazioni che arrivano dalla Coppa Italia, competizione che vede Gianluca come uno dei protagonisti principi. Il che a fine gara dichiara:” …” Per la squadra è gioia grande, che si tramuta in festa vera e propria, dopo la decisiva realizzazione di Scurto: “- ricorda Gianluca-  ”. Il piano riesce nonostante il ko in finale contro l’Inter. Gara che i giallorossi giocano dopo aver eliminato in semifinale l’Udinese di Luciano Spalletti, in una partita che dove Gianluca figurerà tra i protagonisti. Le buone prestazioni dell’estremo difensore della Roma non passano inosservate a , tecnico della Nazionale Under 21, che nel mese di febbraio decide di convocarlo per l’amichevole contro nel ruolo di dodicesimo. La promozione a primo portiere arriva dopo le ottime prestazioni in campionato, dove Gianluca comincia a giocare con continuità e costanza di rendimento. Così dopo la convincente partita contro il Milan () arriva la seconda chiamata dello staff azzurro: “- racconta -.…” Come detto l’unica panchina in azzurro resta quella contro ’esordio da titolare arriva il e coincide con la rotonda vittoria contro , nel match valido per le qualificazioni Europee. Maglia da titolare che da quel giorno non lascerà più… Corre l’anno 2004 e Gianluca Curci, non ancora ventenne, fa il suo esordio in Serie A con la maglia della Roma. Questa è solo la parte più recente di una lunghissima storia cominciata molti anni prima in campetti rimediati per strada, nella zona dei Castelli Romani, a due passi dalla Capitale.

http://www.gianlucacurci.it/userfiles/image/biografia/gianluca2_piccola.jpgE’ proprio qui che finiamo se cominciamo a sfogliare le prime pagine dell’album dei ricordi, ripercorrendo dall’inizio il percorso di Gianluca: “Ho iniziato a tirare i primi calci ad un pallone a quattro anni con i miei amici, proprio sotto casa”. Segue il passaggio nella scuola calcio dell’Eurolimpia, società che di fatto lo tiene a battesimo, inizialmente in un ruolo diverso da quello del portiere. Ebbene sì, perché prima di approdare in porta ce ne sono voluti di anni… esattamente nove. Nel 1994, infatti, durante una partitella tra amici su indicazione del fratello Massimiliano, Gianluca quasi per gioco finisce tra i pali, posizione del campo che da quel giorno non abbandonerà mai più: “Ricordo che quel pomeriggio fui spedito in porta più che altro per necessitàStavamo giocando una partita tra amici e visto che mancava un portiere, mio fratello scelse me. Nonostante fossi il più piccolo feci una grandissima partita, tanto da lasciare un po’ tutti a bocca aperta. In quel pomeriggio capimmo che quello era il mio ruolo”.
Il feeling con i colori giallorossi comincia presto, anzi prestissimo, anche perché le qualità di quel “ragazzino” difficilmente passano inosservate al quartiere generale di Trigoria. Così, già a partire dall’estate del 1994, il “sogno” comincia a prendere forma proprio mentre le porte del “Fulvio Bernardini” si spalancano per accoglierlo.

 


Con i Giovanissimi Nazionali, alle soglie del 2000, arrivano le prime occasioni importanti, come ad esempio la finale scudetto persa contro il Torino dopo un campionato che aveva visto la Roma sempre nelle primissime posizioni. “Ancora oggi mi capita di ripensare alla grande delusione che provò quel giorno la squadra. Tutti noi tenevamo a quella finale, che però non siamo riusciti a portare a casa. Un vero peccato”. Ricordi che ancora oggi fanno male nonostante i tanti anni ormai trascorsi. Sfumato il primo traguardo, Gianluca non si scoraggia, ma continua sereno sulla sua strada… ignorando, forse, quello che il destino gli sta per riservare.  La stagione 2000/2001 è senza dubbio quella “dalle mille emozioni”. La Roma si presenta ai nastri di partenza con un organico che promette scintille. Totti, Batistuta, Samuel, Aldair, Montella: i giallorossi in campionato incantano, dettano legge su ogni campo e riescono nell’impresa di riportare nella Capitale quel tricolore tanto atteso. E’ proprio questo l’anno che segna il passaggio di Gianluca negli Allievi Regionali: dodici mesi intensi vissuti con l’occhio sempre rivolto alla Roma dei “Ggandi”. I successi in questo periodo arrivano anche dai ragazzi del vivaio, che riescono ad imporsi nel prestigioso “Torneo Arco di Trento”: competizione che vede Gianluca tra i partecipanti, aggregato al gruppo, nonostante la giovanissima età.

Intanto la crescita del numero 1 prosegue con il trascorrere del tempo, e il suo talento non sfugge all’attenzione di Capello e Negrisolo che, dopo l’esperienza negli allievi nazionali, decidono nel 2002/2003 di aggregarlo in prima squadra.  E' proprio da qui che i rapporti tra la Roma e Gianluca  cominciano a farsi sempre più intensi tanto che, il non ancora diciottenne portierino dalle belle speranze, arriva ad un passo dall’esordio: ”Ricordo che alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro il Milan valida per i quarti di finale, l’influenza mise ko sia Pellizzoli che Zotti. Lo staff tecnico mi allertò, perché era concreta la possibilità di un mio eventuale impiego. Alla fine, però, giocò Carlo (Zotti, n.d.r.) ma io assaggiai per la prima volta il gusto di andare in panchina. Non rimasi deluso anzi, ero ugualmente felice, perché  respirare l’aria dell’Olimpico dal campo è un qualcosa impossibile da descrivere a parole…”. Gianluca, comunque, resta titolare fisso nella Primavera di  Alberto De Rossi che in questa stagione arriva a un passo dalla fase finale del Torneo di Viareggio, che vede i giallorossi classificarsi al tezo posto.

Come detto l’esordio in prima squadra sfuma per un soffio, ma l'appuntamento è solo rimandato... è infatti nel campionato 2004/2005 che arriva l’occasione rincorsa e sognata per tutta una vita, in una stagione ricca di soddisfazioni personali che si concluderà con la conquista dello scudetto Primavera. L’esordio allo stadio Olimpico arriva il 19 Novembre 2004 nel match casalingo di Coppa Italia contro il Siena.  La notizia arriva a Gianluca direttamente dal tecnico Gigi Del Neri nelle prime ore del pomeriggio. A casa Curci è festa grande per quella “promozione” tanto attesa e da tutti sperata. A distanza di un mese (19 dicembre 2004) arriva anche l’esordio nel massimo campionato; all’Olimpico va di scena Roma-Parma gara vinta in goleada dai giallorossi:” Quello resterà uno dei giorni più belli. Ricordo che quel giorno  ero molto teso mentre salivo le scalette del tunnel che portavano al campo. La tensione, poi, è volata via con lo scorrere dei minuti e con i primi interventi…”.
Intanto in campionato la Roma non va, con le uniche soddisfazioni che arrivano dalla Coppa Italia, competizione che vede Gianluca come uno dei protagonisti principi. Il 17 marzo 2005 a Firenze si gioca il ritorno dei quarti di finale… I giallorossi sono chiamati a difendere l’esiguo risultato maturato nella sfida di andata (1-0 gol di De Rossi), in una partita che si presenta fin da subito in salita dopo il vantaggio dei viola nei primi minuti. La gara è un’altalena di emozioni che si protraggono fino ai calci di rigore, con Gianluca che proprio dagli undici metri regala la qualificazione alla squadra dopo la respinta del penalty allo specialista Miccoli. Il giovane portiere sorprende un po’ tutti, tranne Bruno Conti che a fine gara dichiara:” Curci prima dei rigori è venuto a dirmi: tranquillo, ci penso io. E sono davvero felice per lui…”

Per la squadra è gioia grande, che si tramuta in festa vera e propria, dopo la decisiva realizzazione di Scurto: “Al rigore parato - ricorda Gianluca- ho gioito come se avessi segnato.  A fine gara ero molto contento, perché il solo obiettivo rimasto era proprio la Coppa Italia, che tra le altre cose era il nostro unico mezzo per entrare in Europa”. Il piano riesce nonostante il ko in finale contro l’Inter, gara che i giallorossi giocano dopo essere riusciti ad eliminare  in semifinale l’Udinese di Luciano Spalletti, in una partita che dove Gianluca figurerà ancora una volta tra i protagonisti.
Le buone prestazioni dell’estremo difensore della Roma non passano inosservate a Claudio Gentile, tecnico della Nazionale Under 21, che nel mese di febbraio decide di convocarlo come dodicesimo per l’amichevole contro la Russia. La promozione a primo arriva dopo le ottime prestazioni in campionato, dove Gianluca comincia a giocare con continuità e costanza di rendimento. Così dopo la convincente partita contro il Milan (20 marzo 2005) arriva la seconda chiamata dello staff azzurro: “Proprio non me l’aspettavo- racconta -.Ricordo che quel lunedì mia Mamma di corsa venne in camera dicendomi che dovevo sbrigarmi ad andare al Tre Fontane per raggiungere la Nazionale. Inizialmente credevo si trattasse dell’Under 20, però la cosa mi sembrò fina da subito strana visto che non c’erano partite in programma. Solo dopo aver parlato al telefono con Tempestilli capii che dovevo rispondere alla convocazione dell’Under 21… Un’emozione indescrivibile…” Come detto l’unica panchina in azzurro resta quella contro la Russia. L’esordio da titolare arriva il 25 marzo del 2005 e coincide con la rotonda vittoria contro la Scozia nel match valido per le qualificazioni Europee. Maglia da titolare che da quel giorno non lascerà più… 

La stagione 2005/2006 è quella del rinnovamento in seno alla Roma con la squadra che viene affidata a Luciano Spalletti. L’inizio non è di quelli facili e dopo una serie di cambiamenti, il tecnico ex Udinese decide di impiegare Gianluca nelle gare di Coppa (Uefa e Italia) mentre come dodicesimo in campionato. Maglia da titolare che comunque continua a vestire in azzurro  sia sotto la gestione Gentile che in quella targata Casiraghi

Dopo l’esordio in Coppa Uefa, nella stagione 2007/2008, arriva anche quello in Champions League e l’occasione è di quella da chiudere nel cassetto dei ricordi:  Manchester Utd. La Roma torna all’Old Trafford dopo la cocente sconfitta dell’anno precedente e la notizie del forfait di Doni arriva a poche ore dall’inizio della partita. Gianluca scende in campo con la freddezza e la determinazione di un veterano e la prestazione finale è di quelle che non passano inosservate, con il “portierino” che risulterà uno dei migliori in campo. Intanto in campionato la Roma vola anche se la rincorsa all’Inter non riuscirà con i giallorossi che chiuderanno la stagione con un secondo posto e con la nona coppa Italia in bacheca. Questo segnerà anche l’ultimo atto con la maglia della Roma, visto che nell’estate successiva Gianluca passerà tra le fila del Siena. 

L'avventura in terra toscana coincide con l'inizio della stagione 2008/2009 e dura due campionati  che servono a Gianluca per ritrovare la giusta tranquillità e costanza di rendimento, che gli consentiranno di tornare ancora una volta in azzurro seppur nel ruolo di terzo portiere. Evento che segnerà un passaggio storico anche il club toscano, visto che Gianluca sarà essere anche il primo bianconero convocato in Nazionale.  

Nell’estate del 2010 arriva la chiamata della Sampdoria che riesce ad acquisire il 50% del cartellino rilevando la parte di proprietà del Siena, superando la concorrenza di diversi club italiani.

 


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