17-12-2011
20-09-2011
"Ho lavorato con Curci per 4-5 anni quando era ragazzo, lo ritrovo ora da uomo e sono convinto che c'è del materiale su cui lavorare. Curci deve fare uno scatto a livello mentale, allenamento dopo allenamento si riscontrano doti tecniche indiscutibili. Se riesce a farlo avremo un grande portiere. Ricordo che nei primi mesi a Genoa e Siena - spiega Franco Tacredi a Retesport- ha risposto alla grande. Per fare il salto di qualità -continua- un portiere deve lavorare tantissimo, non lasciarsi sfuggire le occasioni che capitano e avere il giusto supporto di fiducia. Riguardo a Lobont non sono io a scoprirne l'esperienza. In allenamento lui si comporta bene, ma in una partita importante come quella contro l'Inter avrebbe potuto tentare qualche presa in più, ma ci può stare. Il terreno e questi palloni imprevedibili aiutano di certo gli errori". Su Stekelemburg rassicura: "Siamo tutti contenti di aver visto Stekelenburg ieri a Trigoria, dolorante come è ovvio, ma pronto per il recupero. Sulla tempistica del suo rientro lo potrà valutare solo il nostro staff medico dopo ulteriori visite.Stekelenburg è un portiere di levatura internazionale, ha giocato un mondiale ad altisimo livello. La scuola dell'Ajax è all'avanguardia nel gioco con i piedi, ed essendo un portiere molto alto con lui si lavora soprattuto con la reattività". Sul ruolo di secondo aggiunge: "Esiste un portiere, non ci sono categorie di primo o secondo portiere. Chi va in campo deve essere concentrato, chi è in panchina lo deve essere allo stesso modo, pronto ad entrare in qualsiasi momento. Non esiste più il classico ruolo di primo portiere, soprattuto chi gioca la Champions deve avere a disposizioni tre numeri uno di livello".
20-09-2011
26-07-2011
"Sabatini mi ha voluto fortemente a Roma e mi ha confermato che vuole tenermi. Mi giocgherò le mie possibilità sul campo". Comincia così la conferenza stampa di Gianluca Curci alla vigilia della partenza per l'Austria, dove la Roma giocherà un tiangolare contro Psg e Innsbruck. Sul futuro aggiunge:"Ora penso solo alla Roma e per me sarà un anno molto importante. Speriamo sia quello della consacrazione, ci sono tante partite e ci sarà spazio per tutti". La conferenza stampa è anche l'occasione per ringraziare Franco Tancredi delle belle parole spese sul suo conto: " Le sue parole mi fanno piacere. So che punta su di me perché mi ha allenato 5 anni. Un blocco da superare? Forse quello che riguarda l’ambiente”. La Roma intanto è prossima a concludere la prima fase della preparazione a Brunico. Questo il pensiero del portiere giallorosso: "Più che positivo anche se bisogna miglirare tanto. Il mister esige molto dai ritmi di lavoro. C'è da lavorare ma sono stati 10 giorni molto positivi". Sull'arrivo di Stekelenburg aggiunge: " L'ho visto ai mondiali e ha fatto molto molto bene. Si dovrà adattare al campionato italiano ma con la sua esperienza ci metterà pochissimo. E' un ottimo portiere e un ottimo acquisto. Lui penso partirà titolare perché è un portiere molto valido. Io mi impegnerò per mettere in difficoltà il mister perché penso di avere le qualità per farlo. Anche con l’aiuto di Tancredi penso di poter fare bene". Dove può arrivare la Roma? Curci ha le idee chiare:"E' una squadra costruita per arrivare in alto, abbiamo fatto acquisti importanti, un mix tra esperienza e gioventù. Penso che la Roma possa puntare in alto, il podio potrebbe essere un buon piazzamento. Bisogna poi vedere se ci sarà la fortuna”. La conferenza stampa è anche l'occasione per precisare quanto avvenuto in Samp-Roma dello scorso campionato: " Quando sono andato a Siena, abbiamo vinto con la Roma 1-0 ed è stata una grande soddisfazione. Sono un professionista e onoro la maglia che indosso, ma non volevo offendere nessuno. Non posso andare contro i tifosi della Roma perché Roma è la mia città. Mi dispiace che qualcuno se la sia presa ma sono poche persone, che spero possano cambieranno idea”. Sul suo ritorno nella capitale Curci aggiunge: "Mi ha sorpreso perché non pensavo di iniziare la stagione qui. Quando è arrivato il direttore mi ha parlato e mi ha detto subito come stavano le cose, lo devo ringraziare perché mi sta dando una grandissima possibilità di rilancio, e questo è merito suo”. Contento della carriera fatta fino ad oggi? Curci non ha dubbi: "La luce non si è mai spenta, ho fatto la scelta di andare a Siena. Ho iniziato come portiere titolare di una squadra di Serie A. Nel girone d’andata l’anno scorso eravamo la miglior difesa, forse il girone di ritorno potrebbe avermi cambiato la carriera. Forse andando meglio con la Samp sarebbe stato diverso. Sono contento di essere qui adesso, come ho detto prima ho 26 anni e per un portiere ci sono ancora 10 anni di carriera”.
22-07-2011
Nuova impostazione di Luis Enrique. I portieri parteciperanno di più…
“Farà ripartire l’azione, spesso e volentieri verrà chiamato in causa. Però avrà sempre alternativa più che valida..”
Qual è il portiere più completo che ha allenato?
“Il portiere innanzitutto deve saper parare. Poi ci sono allenatore che lo sollecitano di più, come dovrebbe essere il nostro, però la base principale è che abbia un rendimento costante. Il portiere più bravo è quello che fa meno sbagli. Soprattutto in una squadra dov’è poco impegnato. Ho avuto la fortuna di allenare grandissimi, penso a Buffon e Casillas che secondo me sono quelli con il rendimento altissimo, insieme a Julio Cesar anche se ha avuto qualche problema ultimamente”
La poetica dell’uomo solo…
“Son stati scritti libri. Se tu pensi che gli altri giocano coi piedi, il portiere con le mani già c’è una differenza. E’ un ruolo di grande responsabilità perché se sbaglia dietro di lui c’è la rete. Deve essere forte psicologicamente, deve mantenere la pressione. Ci sono portiere che nelle grandi squadre faticano, devi sbagliare sempre meno. E’ anche questo che affascina del ruolo del portiere…”
Sui portieri della Roma. Quali sono le cose su cui sono già formati e quali su cui bisogna lavorare?
“Sui 4 portieri che ho a disposizione, compreso Julio Sergio che si è infortunato il primo giorno e non lo posso giudicare. Gli altri sono molto disponibili, si impegnano, stiamo lavorando bene, ci stiamo adattando al nuovo modo di interpreatare il ruolo. Curci lo conosco, l’ho lasciato ragazzo e ora lo ritrovo uomo. Le qualità ci sono anche se negli ultimi 2 anni ha vissuto momenti non buoni per i risultati. Se si fa scattare qualcosa nella testa potrà essere una gradevole sorpresa e poi dovrà arrivare un nuovo portiere.”


|