TUTTE LE ULTIME NOTIZIE

Dopo aver letto un articolo, per tornare all'elenco completo cliccare di nuovo su "TUTTE LE ULTIME NOTIZIE"

Tancredi:Felice del rendimento dei portieri. Curci? L'ho lasciato ragazzo e ritrovato uomo.

11-05-2012   

All'allenamento manca ancora qualche ora, ma a Trigoria sono tutti già pronti per scendere in campo. L'incontro con Franco Tancredi avviene nei pressi del bar di Trigoria sotto il portico a due passi dalla piscina. Tanti i temi trattati con l'ex portiere campione d'Italia,  a partire dal suo ritorno a Roma dopo un lungo peregrinare che lo ha portato prima a Madrid e poi Londra nella nazionale inglese. L'intervista a Franco Tancredi parte proprio da qui, dalla chiamata di Franco Baldini che di fatto lo ha riportato nella capitale.

Che anno è stato dopo il suo ritorno a “casa” avvenuto in estate?

“Tornare a casa è stato fantastico e mi ha riempito d'orgoglio. Grazie soprattutto alla nuova società nella persona di Franco Baldini, che da tempo conosce i miei metodi di lavoro e la mia professionalità. Un ringraziamento va anche a Luis Enrique, persona stupenda e bravo allenatore, che mi ha ha dato l'opportunità di entrare nello suo staff”.

Ha trovato una Trigoria cambiata rispetto a qualche anno fa?

“No. La locations è sempre la stessa ed è straordinaria. Il giorno che sono rientrato a Trigoria ho provato un fremito, ho ritrovato facce che conoscevo e tanti vecchi amici. Come dicevo prima è stato proprio come tornare a casa”.

Che anno è stato per i portieri della Roma?

“Complessivamente il bilancio è buono, con qualche putna di “ottimo”. Tutti e tre i portieri mi hanno dato grandi soddisfazioni, tre ragazzi che prima di tutto sono amici tra loro e questo aspetto ha facilitato non poco il mio operato. Sono stato aiutato anche dalla loro bravura e quindi ho solo dovuto portare i miei metodi di lavoro ed esperienza. Ripeto, sono molto soddisfatto”.

Partiamo da Stekelenburg...

“Innanzitutto serve ricordare che questa è stata la sua prima stagione in Italia e che all'inizio del campionato ha subito un bruttissimo infortunio durante di Inter-Roma. Incidente dal quale il ragazzo si è ripreso molto bene e in tempi abbastanza rapidi, a differenza di altri portieri, come per esempio Cech, che hanno impiegato qualche anno. Quando ha ritrovato la continuità di rendimento si è nuovamente infortunato alla spalla, e ciò ha condizionato le sue prestazioni. Il valore di questo portiere non lo scopro di certo io, stiamo parlando di uno dei primi cinque d'Europa e quindi del Mondo. “

Calciatore con un curriculum di primo livello.

“Vice campione del mondo, con un numero consistente di gare giocate in Olanda con la maglia dell'Ajax. Da questo punto di vista la Roma può dormire sonni tranquilli, perchè è un portiere che può solo migliorare”.

Anche Lobont e Curci, quando chiamati in causa, hanno risposto presente...

“La forte unione che c'è tra di loro ha senza dubbio reso tutto più facile. Stiamo parlando di due grandi portieri e professionisti esemplari. Quando conosci la qualità del portiere che hai davanti non sempre è facile farsi trovare pronto quando vieni chiamato in causa. Personalmente non avevo nessun dubbio sulle loro qualità visto che li vedevo ogni giorno durante gli allenamenti. Dopo il ko di Stekelenburg, quando la gente si preoccupava, tutti noi dello staff eravamo tranquilli perchè vedevamo il loro lavoro, la loro professionalità e attaccamento alla maglia”.

Che portiere è Lobont?

“Lobont è un grande portiere. Otre ad allenarsi molto bene, è la persona che più di tutti spronava i suoi compagni di reparto. Nei suoi confronti c'è totale fiducia”.


E Curci? Dagli anni trascorsi con lui in primavera lo ha ritrovato in prima squadra.

“Curci l'ho lasciato ragazzo e ritrovato uomo. Sulle sue qualità tecniche c'è poco da discutere, è chiaro che le due retrocessioni gli hanno minato qualche certezza e soprattutto la sicurezza. Però abbiamo fatto un grande lavoro che gli ha permesso di ritrovare la giusta serenità e quando è stato chiamato in causa ha fatto sempre molto bene il suo lavoro”.

In questa stagione Stekelenburg è stato espulso due volte per fallo da ultimo uomo dopo l'assegnazione del calcio di rigore... Una regola troppo severa per i portieri?

“Non se ne può più. Le mie perplessità, con profondo rispetto, ho avuto modo di esprimerle a qualche direttore di gara e dirigente arbitrale. I portieri già pagano con il calcio di rigore e il cartellino giallo sarebbe già una punizione troppo severa, figuriamoci il rosso. La regola va cambiata altrimenti noi preparatori saremo costretti a dire ai nostri ragazzi di restare bloccati in porta e non azzardare l'uscita. Così facendo, però, verrebbe meno un gesto tecnico, una prerogativa del portiere. Se una squadra ha un portiere bravo a leggere l'azione è chiaro che prova l'uscita e a volte capita di arrivare con un pizzico di ritardo e quindi colpire l'avversario...”

Quindi i portieri sono troppo penalizzati

“La regola va cambiata e mi auguro, come mi è stato detto da qualche parte, che questo avverrà. Altrimenti non so quali contromisure adottare, se non quella di dire al portiere di non uscire quando vede arrivare l'avversario e sperare in un suo errore. Posso capire il rosso quando l'atterramento arriva dopo un fallo violento, ma quando si prova a prendere il pallone senza arrecare danno...”


Soprattutto quando l'intervento arriva nella fase iniziale di una partita...

“Ovvio che condiziona tutti i restanti minuti dell'incontro”.

Con la Nazionale inglese?

“Dopo l'addio di Capello non sono più il preparatore dei portieri”.


Che Europeo sarà quello di Polonia e Ucraina?

“Quando si arriva all'Europeo o al Mondiale la squadra avvantaggiata è quella che ha giocato il minor numero di partite e che si presenta all'appuntamento con il minor numero di infortuni. Le favorite per il successo finale sono le solite: Spagna, Italia, Germania e Olanda. Magari con qualche sorpresa come la Francia, formazione che ho incontrato in qualche amichevole e che giudico interessante”.

Juve, Real Madrid, Nazionale Inglese. Cosa le hanno dato queste esperienze?

“Sono della filosofia che ogni avventura ha qualcosa da darti. Sono stato molto fortunato ed ho avuto la possibilità di allenare tanti grandi portieri come Buffon, Casillas e Joe Hart. Ripeto che ogni esperienza ti dà qualcosa e l'estero mi ha dato l'opportunità di vedere le cose da un'altro punto di vista. Il calcio italiano, però, resta sempre il più complicato per difficoltà e pressioni”.


Ci può dire come è nata l'idea di tornare a Roma? Se l'aspettava questa possibilità?

“No, non me l'aspettavo. Diversi fattori hanno permesso il mio ritorno, come per esempio il cambio societario e la mancanza di un preparatore dei portieri nello staff di Luis Enrique”


Cosa c'è nel futuro di Tancredi?

“Io amo il mio lavoro di preparatore dei portieri. Mi sono state offerte anche altre tipologie di lavoro, ma questo mestiere mi affascina e lo sento mio. Quindi spero di continuare e di poter mettere a disposizione dei portieri che allenerò tutta la mia esperienza e il mio sapere”.


Totti 500 con la Roma...

“Franceco l'ho visto crescere. Stiamo parlando della storia, non solo della Roma, ma del calcio internazionale, visto che è conosciuto in tutto il mondo. E' un ragazzo fantastico che sposta gli equilibri di una partita o di un'intera annata calcistica. Gli auguro tutto il bene possibile perchè, oltre ad essere un grandissimo calciatore, è anche una splendida persona”.


Se le dico 8 maggio 1983 cosa mi risponde?

“Data importante che ha segnato il coronamento di un sogno. La chiusura di un cerchio che era iniziato 3/4 anni prima. Da un certo punto di vista eravamo dei predestinati perchè era una squadra con valori tecnici e morali incredibili... forse una squadra che ha vinto meno di quello che meritava”.


Una fotografia che non dimenticherà mai?

“Spogliatoio di Genova, quando è arrivata la matematica certezza di essere campioni d'Italia, e la festa scudetto dell'Olimpico dopo Roma-Torino. Istantanee che porterò sempre con me”.


Secondo Lei è possibile tornare a festeggiare?

“Secondo me sì, perchè le basi ci sono. Quest'anno sono state gettate le fondamenta con investimenti fatti in calciatori di prospettiva, ai quali aggiungere le qualità di quelli già presenti in rosa come Totti e De Rossi. Io penso che questa squadra e questa società abbia un grande futuro. La fretta è cattiva consigliera e se andiamo a rivedere il nostro passato ci accorgiamo che, per vincere, Viola ha impiegato 5 anni e Sensi 8 ”.


Serve quindi pazienza...

“Bisogna avere fiducia, quando si chiudono dei cicli e serve ricominciare non sempre è facile. Inoltre la Roma ha la possibilità di ripartire con la qualità di Totti e De Rossi che non è poco...”


Qual è il suo auspicio per il futuro?

“Sono contento e felice di quello che sto facendo e spero di farlo ancora per molto tempo”.


VERSIONE STAMPABILE Facebook      Twitter

Curci: Partita fondamentale per l'Europa che conta

25-04-2012   

“Spero di fare bene come deve fare bene la squadra. Sono cinque patite importanti che determineranno il nostro futuro quindi vincere per sperare di fare la competizione più importante". Così Gianluca Curci parla del match contro la Fiorentina, gara che lo vede ancora tra i pali dopo la buona prova di Torino. "Speriamo di non fare nessuna parata e di vincere, ma sono pronto e spero di essere nel posto giusto al momento giusto". Sull'ex compagno di primavera Alessio Cerci aggiunge:" E’ un ottimo giocatore, è in un ottimo momento di forma". Fiorentina che arriva alla partita dell'Olimpico dopo la buona prova casalinga contro l'Inter: "Ci preoccupa la Fiorentina, con l’Inter ha dimostrato di essere in un ottimo stato di forma. Fondamentale oggi, vincendo oggi avremmo più voglia di vincere e di dimostrare che possiamo arrivare in alto”.

VERSIONE STAMPABILE Facebook      Twitter

Porta extralarge. I portieri si raccontano

18-03-2012   

I portieri giallorossi si raccontano a Mediaset in un'intervista. Guarda il video


VERSIONE STAMPABILE Facebook      Twitter

Ag Curci:"Gianluca si muoverà da Roma solo per opportunità importanti"

17-12-2011   

“Non dobbiamo dimenticare che Gianluca - dichiara Andrea Moretti a rivistasportiva.com-  ha ancora 26 anni, giovanissimo, soprattutto essendo un portiere. Tra i portieri italiani della sua età è quello con il maggior numero di presenze in serie A. In questo momento ha davanti un portierone come Stekelenburg, ma sta lavorando con grande voglia e professionalità. Si sposta solo di fronte ad un’ opportunità importante.”
 
 

VERSIONE STAMPABILE Facebook      Twitter

Tancredi: Curci ha grandissime qualità, deve solo sbloccarsi

20-09-2011   

"Ho lavorato con Curci per 4-5 anni quando era ragazzo, lo ritrovo ora da uomo e sono convinto che c'è del materiale su cui lavorare. Curci deve fare uno scatto a livello mentale, allenamento dopo allenamento si riscontrano doti tecniche indiscutibili. Se riesce a farlo avremo un grande portiere. Ricordo che nei primi mesi a Genoa e Siena - spiega Franco Tacredi a Retesport- ha risposto alla grande. Per fare il salto di qualità -continua- un portiere deve lavorare tantissimo, non lasciarsi sfuggire le occasioni che capitano e avere il giusto supporto di fiducia. Riguardo a Lobont non sono io a scoprirne l'esperienza. In allenamento lui si comporta bene, ma in una partita importante come quella contro l'Inter avrebbe potuto tentare qualche presa in più, ma ci può stare. Il terreno e questi palloni imprevedibili aiutano di certo gli errori". Su Stekelemburg rassicura: "Siamo tutti contenti di aver visto Stekelenburg ieri a Trigoria, dolorante come è ovvio, ma pronto per il recupero. Sulla tempistica del suo rientro lo potrà valutare solo il nostro staff medico dopo ulteriori visite.Stekelenburg è un portiere di levatura internazionale, ha giocato un mondiale ad altisimo livello. La scuola dell'Ajax è all'avanguardia nel gioco con i piedi, ed essendo un portiere molto alto con lui si lavora soprattuto con la reattività". Sul ruolo di secondo aggiunge: "Esiste un portiere, non ci sono categorie di primo o secondo portiere. Chi va in campo deve essere concentrato, chi è in panchina lo deve essere allo stesso modo, pronto ad entrare in qualsiasi momento. Non esiste più il classico ruolo di primo portiere, soprattuto chi gioca la Champions deve avere a disposizioni tre numeri uno di livello".


VERSIONE STAMPABILE Facebook      Twitter

Mezzma:Curci un portiere di qualità

20-09-2011   

“La Roma è stata rivoluzionata in tutto e per tutto, dalla società alla squadra, quindi c’è bisogno di tempo per poterne giudicare il lavoro. La scelta di Luis Enrique - spiega il presidente del Siena a Radio Manà manà- è coraggiosa ma dettata dal fatto di voler impiantare in Italia una mentalità diversa, simile al Barcellona, puntando anche su uno dei settori giovanili più prestigiosi in Italia. Giovedì sera forse ci ritroveremo contro Gianluca Curci, un portiere dai grandi mezzi, con grande tecnica di base, che è stato solamente discontinuo. Io l’ho avuto per soli sei mesi in squadra, ma se giocherà contro di noi spero non cerchi troppe rivalse”.

VERSIONE STAMPABILE Facebook      Twitter

Curci:Sabatini mi ha voluto fortemente qui. Con l'aiuto di Tancredi farò bene.

26-07-2011   

"Sabatini mi ha voluto fortemente a Roma e mi ha confermato che vuole tenermi. Mi giocgherò le mie possibilità sul campo". Comincia così la conferenza stampa di Gianluca Curci alla vigilia della partenza per l'Austria, dove la Roma giocherà un tiangolare contro Psg e Innsbruck. Sul futuro aggiunge:"Ora penso solo alla Roma e per me sarà un anno molto importante. Speriamo sia quello della consacrazione, ci sono tante partite e ci sarà spazio per tutti".  La conferenza stampa è anche l'occasione per ringraziare Franco Tancredi delle belle parole spese sul suo conto: " Le sue parole mi fanno piacere. So che punta su di me perché mi ha allenato 5 anni. Un blocco da superare? Forse quello che riguarda l’ambiente”. La Roma intanto è prossima a concludere la prima fase della preparazione a Brunico. Questo  il pensiero del portiere giallorosso: "Più che positivo anche se bisogna miglirare tanto. Il mister esige molto dai ritmi di lavoro. C'è da lavorare ma sono stati 10 giorni molto positivi". Sull'arrivo di Stekelenburg aggiunge: " L'ho visto ai mondiali e ha fatto molto molto bene. Si dovrà adattare al campionato italiano ma con la sua esperienza ci metterà pochissimo. E' un ottimo portiere e un ottimo acquisto. Lui penso partirà titolare perché è un portiere molto valido. Io mi impegnerò per mettere in difficoltà il mister perché penso di avere le qualità per farlo. Anche con l’aiuto di Tancredi penso di poter fare bene". Dove può arrivare la Roma? Curci ha le idee chiare:"E' una squadra costruita per arrivare in alto, abbiamo fatto acquisti importanti, un mix tra esperienza e gioventù. Penso che la Roma possa puntare in alto, il podio potrebbe essere un buon piazzamento. Bisogna poi vedere se ci sarà la fortuna”. La conferenza stampa è anche l'occasione per precisare quanto avvenuto in Samp-Roma dello scorso campionato: " Quando sono andato a Siena, abbiamo vinto con la Roma 1-0 ed è stata una grande soddisfazione. Sono un professionista e onoro la maglia che  indosso, ma non volevo offendere nessuno. Non posso andare contro i tifosi della Roma perché Roma è la mia città. Mi dispiace che qualcuno se la sia presa ma sono poche persone, che spero possano cambieranno idea”. Sul suo ritorno nella capitale Curci aggiunge: "Mi ha sorpreso perché non pensavo di iniziare la stagione qui. Quando è arrivato il direttore mi ha parlato e mi ha detto subito come stavano le cose, lo devo ringraziare perché mi sta dando una grandissima possibilità di rilancio, e questo è merito suo”. Contento della carriera fatta fino ad oggi? Curci non ha dubbi: "La luce non si è mai spenta, ho fatto la scelta di andare a Siena. Ho iniziato come portiere titolare di una squadra di Serie A. Nel girone d’andata l’anno scorso eravamo la miglior difesa, forse il girone di ritorno potrebbe avermi cambiato la carriera. Forse andando meglio con la Samp sarebbe stato diverso. Sono contento di essere qui adesso, come ho detto prima ho 26 anni e per un portiere ci sono ancora 10 anni di carriera”.

 


VERSIONE STAMPABILE Facebook      Twitter

Tancredi: Il portiere userà i piedi ma deve saper parare. Curci se si sblocca può sorprendere

22-07-2011   

Franco Tancredi ai microfoni di Rete sport parla dei portieri della formazione giallorossa.

Nuova impostazione di Luis Enrique. I portieri parteciperanno di più…
“Farà ripartire l’azione, spesso e volentieri verrà chiamato in causa. Però avrà sempre alternativa più che valida..”

 

Qual è il portiere più completo che ha allenato?
“Il portiere innanzitutto deve saper parare. Poi ci sono allenatore che lo sollecitano di più, come dovrebbe essere il nostro, però la base principale è che abbia un rendimento costante. Il portiere più bravo è quello che fa meno sbagli. Soprattutto in una squadra dov’è poco impegnato. Ho avuto la fortuna di allenare grandissimi, penso a Buffon e Casillas che secondo me sono quelli con il rendimento altissimo, insieme a Julio Cesar anche se ha avuto qualche problema ultimamente”

 

La poetica dell’uomo solo…
“Son stati scritti libri. Se tu pensi che gli altri giocano coi piedi, il portiere con le mani già c’è una differenza. E’ un ruolo di grande responsabilità perché se sbaglia dietro di lui c’è la rete. Deve essere forte psicologicamente, deve mantenere la pressione. Ci sono portiere che nelle grandi squadre faticano, devi sbagliare sempre meno. E’ anche questo che affascina del ruolo del portiere…”

 

Sui portieri della Roma. Quali sono le cose su cui sono già formati e quali su cui bisogna lavorare?
“Sui 4 portieri che ho a disposizione, compreso Julio Sergio che si è infortunato il primo giorno e non lo posso giudicare. Gli altri sono molto disponibili, si impegnano, stiamo lavorando bene, ci stiamo adattando al nuovo modo di interpreatare il ruolo. Curci lo conosco, l’ho lasciato ragazzo e ora lo ritrovo uomo. Le qualità ci sono anche se negli ultimi 2 anni ha vissuto momenti non buoni per i risultati. Se si fa scattare qualcosa nella testa potrà essere una gradevole sorpresa e poi dovrà arrivare un nuovo portiere.”


VERSIONE STAMPABILE Facebook      Twitter

Ag.Curci:C'è stato un colloquio con Sabatini. Il futuro? Stiamo valutando

28-06-2011   

"C'è stato un colloquio con Sabatini - spiega Moretti ai microfoni di Tuttomercatoweb- al momento la situazione è in standby. Noi siamo disposti a ogni eventualità. Sicuramente quando si sposta un portiere si può creare un effetto domino, il passaggio di Gillet al Bologna - anche se non è detto - potrebbe smuovere la situazione".


VERSIONE STAMPABILE Facebook      Twitter

La Roma riscatta Curci

25-06-2011   

Gianluca Curci torna alla Roma. La società giallorossa, infatti, ha riscattato il 50% del cartellino detenuto dall' U.C. Sampdoria. Nella Capitale torna anche Stefano Guberti.


VERSIONE STAMPABILE Facebook      Twitter